Il valore di un’impresa non è rappresentato soltanto dagli immobili, dai macchinari, dalle disponibilità finanziarie o dai prodotti che commercializza. Una parte sempre più significativa del patrimonio aziendale è costituita da informazioni: dati sui clienti, strategie commerciali, listini riservati, procedure interne, progetti, formule, prototipi, database, condizioni applicate dai fornitori, documentazione tecnica, piani di sviluppo e conoscenze maturate nel corso degli anni.
Sono informazioni che spesso non compaiono nel bilancio, ma che possono determinare la capacità dell’impresa di competere sul mercato.
Proprio per questo il patrimonio informativo aziendale può diventare l’obiettivo di attività di spionaggio industriale, sottrazione di documenti o acquisizione illecita di know-how. Il rischio non riguarda esclusivamente le grandi multinazionali o le aziende che operano nei settori tecnologicamente più avanzati. Anche una piccola o media impresa può possedere informazioni estremamente preziose per un concorrente.
Una lista clienti consolidata, per esempio, può consentire di avviare immediatamente un’attività commerciale mirata. Un listino riservato può permettere a un competitor di formulare offerte sistematicamente più convenienti. La conoscenza anticipata di una gara, di una trattativa o di un nuovo prodotto può garantire un vantaggio competitivo significativo.
La protezione delle informazioni aziendali deve quindi essere considerata parte integrante della strategia di sicurezza dell’impresa.
